Interfilari

per vigneto e frutteto

INTERFILARI QUALI SCEGLIERE

Interfiliari

Quali scegliere

Il mondo degli interfilari è estremamente articolato e,
contrariamente a quanto spesso si pensa, non esiste
un’unica soluzione capace di risolvere automaticamente
tutte le esigenze di gestione del sottofila. Per individuare
l’attrezzatura più adatta è necessario partire da un’analisi
precisa del contesto operativo: il tipo di trattore utilizzato
e la disponibilità di prese idrauliche, l’età delle piante e
la conformazione del terreno — che si tratti di pianura,
pendenza o contropendenza — incidono in modo
significativo sulle prestazioni della macchina. Anche la
distanza tra le piante, l’interfilare, la presenza di impianti di irrigazione sospesi o in superficie e la qualità del suolo, soprattutto in presenza di terreni sassosi, influenzano la scelta finale. Occorre inoltre valutare se l’interfilare dovrà lavorare in superficie o effettuare interventi sotto il livello del terreno e se sarà impiegato come attrezzatura indipendente oppure applicato a una trinciatrice già esistente.
Scegliere il giusto interfilare significa quindi combinare in
modo coerente esigenze agronomiche, tipologia di impianto
e caratteristiche operative, per ottenere un lavoro pulito,
sicuro e rispettoso delle colture. Una gamma come quella
Berti permette di trovare la soluzione più adatta a ogni
vigneto e frutteto, garantendo efficienza, precisione e un
approccio realmente su misura.

SOLUZIONI

Soluzioni

In funzione del sistema colturale

La scelta dell’interfilare ideale dipende in modo decisivo
dalle caratteristiche del terreno e dell’impianto. Nei terreni
pianeggianti o con piante adulte è possibile utilizzare l’intera gamma dei nostri modelli.
In presenza di colline, piante giovani o contropendenze
risultano più adatti gli interfilari dotati di tastatori idraulici o sistemi di compensazione della pendenza, come R.I., Speedy ed Ecosprint nella versione a telaio.
Quando il suolo è particolarmente sassoso, è preferibile
orientarsi verso le versioni a filo, pur mantenendo la
possibilità di impiegare anche gli altri modelli quando le
condizioni lo consentono.
L’impianto irriguo influisce a sua volta sulla scelta: con irrigazione sospesa tutti i modelli sono pienamente
utilizzabili, mentre la presenza di tubazioni a terra non
permette l’impiego degli interfilari. In vigneti o frutteti con
una piccola baulatura sottofila si distinguono per efficacia
R.I., Ecology, Speedy — dotato dell’apposito accessorio per la
regolazione dell’inclinazione — ed Ecosprint nella variante a
telaio.
Anche l’età delle piante rappresenta un fattore determinante.
Le versioni con rientro a molla sono adatte a impianti di 4–5
anni, mentre per i vigneti più giovani, intorno ai due anni
di età, la scelta si concentra su R.I., Speedy ed Ecosprint,
progettati per lavorare con la massima delicatezza. La
distanza tra le piante completa il quadro: negli impianti
molto fitti, con ceppi inferiori ai 70 cm, risultano
particolarmente efficaci Ecosprint ed Ecology con disco
da 450 mm. Tra 80 e 100 cm è possibile adottare le stesse
soluzioni o ricorrere alle ruote interfilari di pari diametro,
mentre nei sesti più ampi, tra 120 e 200 cm, entrano in
gioco anche le ruote da 650 mm e il modello Speedy. Oltre
i 200 cm, tutte le ruote interfilari sono disponibili anche
nel diametro da 800 mm, affiancate ancora una volta da
Ecosprint, Ecology e Speedy.

LA GAMMA_IMPIANTO

La gamma

Come orientarsi: impianto idraulico

Per chi necessita di lavorare senza un impianto idraulico
dedicato sulla macchina, sono disponibili modelli progettati
per sfruttare direttamente l’impianto del trattore, a
condizione che questo sia dotato del distributore per motore
idraulico con funzione flottante.
In questa configurazione trovano il loro miglior impiego i
modelli:
– R.M. AD
– Ecology AD
– Ecology AD/2
– Ecosprint Easy
Soluzioni pratiche e affidabili che garantiscono un controllo
efficace dell’utensile pur mantenendo una struttura semplice
e leggera.

Quando l’interfilare è dotato di un impianto idraulico
indipendente, l’operatore può contare su una gestione
completamente autonoma dell’attrezzatura, senza gravare
sull’impianto del trattore.
In questo caso trovano applicazione i modelli:
– R.M.,
– R.I.,
– Speedy
– Ecosprint (in tutte le versioni)
– Ecology singolo
Attrezzature che garantiscono maggiore reattività,
precisione di lavoro e un controllo più raffinato dell’utensile
anche nelle condizioni operative più esigenti.

LA-GAMMA_TASTATORE

La gamma

Come orientarsi: tipologia di tastatore

I modelli equipaggiati con tastatore meccanico
rappresentano la soluzione ideale per chi cerca un sistema
semplice, affidabile e con manutenzione minima. Rientrano
in questa categoria i modelli:
– R.M. A.D.
– R.M.
– Ecosprint (tutti i modelli)
– Ecology (tutti i modelli).
Queste configurazioni garantiscono un aggiramento naturale
dei ceppi e una protezione efficace delle piante, mantenendo
al tempo stesso un’elevata fluidità di lavoro anche negli
impianti più sensibili.

I modelli dotati di tastatore idraulico offrono il massimo
della sensibilità e del controllo nell’aggiramento dei ceppi,
garantendo una risposta rapida e precisa anche negli
impianti più complessi.
In questa categoria rientrano i modelli:
– R.I.
– Speedy
In queste attrezzature il rientro avviene tramite un’asta
tastatrice idraulica che assicura un movimento fluido,
progressivo e sempre rispettoso delle piante.

Gamma prodotti